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etica
«AMATE I VOSTRI NEMICI»
È un insegnamento di difficile applicazione, contrario al senso comune. È uno dei punti più sconvolgenti della radicalità evangelica. Con l’aiuto dell’ultimo volume di Meier, Un ebreo marginale. Legge e amore, vol. 4, Queriniana 2009, cercheremo di rispondere ad alcune domande: l’esortazione risale al Gesù storico? è una strategia per convertire i nemici? è’ un’applicazione della regola aurea? >> Leggi.....
AMA IL PROSSIMO TUO (COME TE STESSO)
- al signor x fu detto ama il prossimo tuo imparò a farlo. poi aggiunsero come te stesso. troppo tardi. il signor x non imparò mai ad amarsi. - Delfino Maria Rosso >> Leggi.....
La sofferenza non è un valore presso Dio «Papa Wojtyla si flagellava», titola «La Stampa» del 21 novembre. Una suora polacca che prestava servizio nell’appartamento pontificio e accudiva il Papa rivela in una deposizione per la beatificazione che Karol Wojtyla si sottoponeva a penitenze corporali fino a che era ancora in grado di muoversi da solo. Un paio di anni fa la senatrice Paola Binetti aveva ammesso di far uso del cilicio. >> Leggi.....
Vivere nel mondo senza essere del mondo Non c'è nessuno che non colga quanto sia forte la tensione tra l'annuncio del «regno di Dio», promosso da Gesù, e la possibilità di una reale concretizzazione del suo invito a farsene protagonisti e agenti attivi nella storia presente. >> Leggi.....
Quando un regno non «batte moneta» Al di là delle valutazioni positive o negative espresse sull'ultima enciclica Veritas in charitate, resta la constatazione comune che essa, fatti salvi i necessari adeguamenti ai temi della crisi del capitalismo e dell'ecologia, non esce dai ranghi delle tradizionali posizioni della chiesa, in merito alla dottrina sociale, coi suoi pregi e i suoi limiti. Soprattutto colpisce il fatto che la riafermata magisterialità unica della chiesa lascia poco spazio al dialogo e alla possibilità di innovazioni incisive. >> Leggi.....
COLORO CHE CONDANNIAMO CI PRECEDERANNO NEL REGNO DEI CIELI
Se osassimo dirci cristiani, oseremmo anche essere testimoni del grande annuncio: «Il momento è qui e ora, il Regno è alla nostra portata, la vita è cambiata, questa è la straordinaria possibilità, la gioiosa notizia» (cfr. Marco 1,15). >> Leggi.....
LA VERITÀ DELLA VITTIMA
Questo testo di Enrico Peyretti non è privo di legami abbastanza evidenti con il sofferto dibattito all’interno della redazione sul conflitto israelo-palestinese. Oltre al pezzo di Dario Oitana a p. 3, suggeriamo la lettura di alcuni articoli d'ambo i versanti, serenamente ma radicalmente critici verso i fronti estremi dei duellanti, che tanto male hanno fatto e fanno a se stessi e all'intero universo di speranze di pace di tutti gli uomini: per esempio l'articolo di Stefano Levi della Torre (che trovate sul nostro sito), quello di David Grosmann (Israele parli anche con Hamas, «Repubblica» del 20 gennaio), l'appello di Alì Rashid insieme a Moni Ovadia (8 gennaio), quello del parroco cattolico Muswallam, a Gaza. Indichiamo il nuovo interesse islamico di ricerca e formazione alla nonviolenza come forza per la difesa attiva dei diritti. Nonostante le immagini contrarie, essa è presente nella lotta (per es. villaggio di Bil'in) e nella storia palestinesi e in generale islamiche (cfr. bibliografia e testimonianze nei link da www.serenoregis.org ). >> Leggi.....
ALLA FONTE DEI PRINCIPI E DEI VALORI C'è un'alternativa allo scontro ideologico tra l'integrismo etico, cattolico e islamico, e il nichilismo filosofico e pratico di vasti settori della post-modernità? Una delle voci più persuasive che negli ultimi anni ci ha guidato in questa ricerca è quella di Gustavo Zagrebelsky, giurista, già presidente della Corte Costituzionale, autore di Contro l'etica della verità (Laterza 2008, pp. 175). Come scrive Umberto Galimberti: «La tesi fondamentale del libro è che il dubbio, da cui discende l'etica del dialogo ... sostenuta da Zagrebelsky, non è il contrario della verità, ma un omaggio che le si fa a partire dal riconoscimento che la conoscenza umana non è mai perfetta... Infatti – ci ricorda l'autore con Jaspers – noi non viviamo nell'immediatezza dell'essere, perciò la verità non è un nostro possesso definitivo. Noi viviamo nell'essere temporale, perciò la verità è la nostra vita» («la Repubblica», 3 marzo). >> Leggi.....
QUELLO CHE IMPARO SULL’AMORE
Sull’amore, non ho da insegnare. Dico le cose elementari che ancora cerco di imparare, a settant’anni passati. Mi chiedo: l’amore è dono che viene a noi, o dono che parte attivamente da noi? >> Leggi.....
PERCHÉ SPOSARSI? Nel contesto di un primo tentativo di riflettere sul tema delle coppie di fatto e di quelli che vengono chiamati «patti civili di solidarietà» (Pacs), o in Italia il disegno di legge sui «diritti dei conviventi» (Dico), che sono ormai arrivati alle soglie del Parlamento italiano e dividono trasversalmente tutti gli schieramenti politici, a nostro parere emerge prepotentemente la domanda «perché ci si sposa?» (o perché si convive e non ci si sposa). >> Leggi..... Pagina: 1 |
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